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Concordato Preventivo Biennale, la cessazione spezza la continuità del rinnovoVenerdì 23/10/2026, a cura di AteneoWeb S.r.l.
Chiarito il rapporto tra le cause di cessazione del Concordato Preventivo Biennale e il rinnovo dell’adesione per il biennio successivo, alla luce delle modifiche introdotte dal Decreto Omnibus. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato tre nuove FAQ in materia di Concordato Preventivo Biennale (CPB), dedicate alle cause di cessazione previste dall’articolo 21 del D.Lgs. n. 13/2024. Tra i chiarimenti forniti, uno riguarda le condizioni necessarie per accedere al potenziamento dei benefici premiali riconosciuti ai contribuenti che rinnovano l’adesione al concordato per il biennio 2026-2027. Il quesito esaminato riguarda una società che ha aderito al CPB per il biennio 2024-2025, ma per la quale nel corso del 2025 è intervenuta una causa di cessazione dovuta all’aumento del numero dei soci. La società intende aderire nuovamente alla proposta per il biennio 2026-2027 e chiede se possa beneficiare delle agevolazioni previste per il rinnovo. Rinnovo del CPB, necessaria la continuità tra i bienniNel rispondere, l’Agenzia richiama le modifiche introdotte dal D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148 (decreto Omnibus), applicabili alle adesioni relative al biennio 2026-2027. In particolare, l’articolo 14 del decreto, attraverso la modifica prevista dall’articolo 28, comma 1, lettera c), ha potenziato i benefici premiali collegati al regime opzionale in caso di rinnovo del concordato. Tali benefici sono riconosciuti esclusivamente ai contribuenti che abbiano aderito al CPB per il biennio precedente e intendano rinnovare l’adesione per un ulteriore biennio, in piena continuità applicativa. Nel caso esaminato, la cessazione intervenuta nel 2025 impedisce di considerare la successiva adesione come un rinnovo. Secondo l’Agenzia, infatti, viene meno il requisito della continuità tra il concordato relativo al 2024-2025 e quello proposto per il 2026-2027. La società, pertanto, non può beneficiare del potenziamento degli effetti premiali previsto dal decreto Omnibus. Resta comunque ferma la possibilità per la società di aderire nuovamente alla proposta di CPB per i periodi d’imposta 2026-2027. Tale adesione, precisa l’Agenzia, costituisce però una nuova adesione e non un rinnovo. Fonte: https://www.agenziaentrate.gov.it |
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